Il 19 luglio, nella splendida cornice dell'Ex Convento dei Padri Riformati, si è tenuto il suggestivo concerto "Silenzi d'Alta Quota". Un viaggio musicale realizzato in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio che uccise il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. A condurre il pubblico alla scoperta di uno spazio sonoro di forte natura emotiva sono stati i maestri Giovanni Volpe (violoncello) e Samuele Librizzi (pianoforte). "Il percorso musicale proposto - dichiarano gli interpreti - riunisce tre autori lontani nel tempo e nello stile, ma profondamente accomunati da una medesima ricerca: dare voce a ciò che le parole non riescono a esprimere. Le pagine romantiche di Robert Schumann raccontano l'intimità dell'animo umano attraverso un dialogo incessante fra violoncello e pianoforte. La Sonata di Nikolaj Miaskovskij, scritta negli ultimi anni della sua vita, trasforma il ricordo e la malinconia in un linguaggio di intensa umanità. Con Arvo Pärt, infine, il suono si riduce all'essenziale, fino a diventare meditazione: ogni nota nasce dal silenzio e al silenzio ritorna.
L'ascolto diventa così un cammino. Non un susseguirsi di composizioni, ma un unico arco narrativo che attraversa il Romanticismo, il Novecento storico e la spiritualità contemporanea, accompagnando il pubblico verso uno spazio di raccoglimento e contemplazione.
In questo luogo, sospeso tra la quiete delle Madonie e la memoria della sua storia, il silenzio non rappresenta l'assenza del suono, ma la sua origine più autentica". L'amministrazione comunale ringrazia l'associazione Ballo Pantomima della Cordella per aver permesso al pubblico presente di fruire di una proposta culturalmente e artisticamente rilevante nonché la ditta Dinolfo per il supporto logistico.
L'ascolto diventa così un cammino. Non un susseguirsi di composizioni, ma un unico arco narrativo che attraversa il Romanticismo, il Novecento storico e la spiritualità contemporanea, accompagnando il pubblico verso uno spazio di raccoglimento e contemplazione.
In questo luogo, sospeso tra la quiete delle Madonie e la memoria della sua storia, il silenzio non rappresenta l'assenza del suono, ma la sua origine più autentica". L'amministrazione comunale ringrazia l'associazione Ballo Pantomima della Cordella per aver permesso al pubblico presente di fruire di una proposta culturalmente e artisticamente rilevante nonché la ditta Dinolfo per il supporto logistico.