PIANO BATTAGLIA: FACCIAMO CHIAREZZA
A Piano Battaglia, ieri è stata una giornata complessa e con alcuni momenti diffici, questo è certo.
Bisogna però, fuori da ogni strumentalizzazione, mettere in fila le cose e comprendere le dinamiche che hanno generato la situazione vedendo in che modo si è cercato di porre rimedio. Il mezzo spalaneve, attivato dalla città metropolitana, era attivo già da sabato pomeriggio e ha operato fino ad ora tarda in condizioni non semplici e sotto fitte nevicate. Un altro mezzo provinciale ha operato nel solo pomeriggio. Le interlocuzioni della sera assicuravano, nella dichiarata impossibilità di operare in orario notturno, un intervento mattutino tempestivo. Il quadro meteorologico della mattina imponeva di attivare ulteriori mezzi oltre a quelli della viabilità e della Protezione Civile della città Metropolitana: cosa avvenuta grazie alla partenza dell'Unimog in convenzione fra i comuni di Polizzi (capofila), Petralia Sottana, Isnello e Collesano dato dal sindaco Librizzi. Nel frattempo si verificava telefonicamente che gli operatori di protezione civile stessero salendo a Piano Battaglia (cosa che veniva confermata). In attesa dell'arrivo dei mezzi veniva attivata una comunicazione con Anas che, in via straordinaria spazzava anche la strada di accesso all'ospedale garantendo il tranquillo afflusso dei mezzi (spazzamento che nella mattinata si è ripetuto dai mezzi preposti). La polizia locale nel frattempo attivava un cancello in contrada Mandarini. Constatata la condizione della neve, che continuava a generare una coltre copiosa, si recava più in basso (bivio di Petralia Soprana) con pattuglie di carabinieri, forestali e protezione civile. Verificata la difficoltà di transito, nell'attesa dell'arrivo dei mezzi spalaneve, si procedeva a un blocco del transito comprensivo degli autobus. La conoscenza pregressa e il franco dialogo con le ditte di viaggio hanno permesso di concordare che, al di là della situazione varia, non esistevano le condizioni climatiche per permettere ai turisti di fruire Piano Battaglia in serenità e sicurezza. Nel frattempo un mezzo comunale si occupava di spazzamento e spargimento sale in paese. Arrivati i mezzi della viabilità e l'Unimog in convenzione, la strada, intorno alle ore 11, veniva aperta a doppio senso con obbligo di catene o apposite gomme da neve. I mezzi trovavano posto nelle piazzole, nel frattempo spalate e presidiate dai carabinieri. La protezione civile provinciale controllava la restante viabilità mentre il presidio sanitario di Piano Battaglia, aperto ben prima della riapertura del traffico, grazie alla collaborazione logistica del nostro comune, veniva affiancato dai volontari della Misericordia e del Soccorso Alpino. I mezzi spalaneve intanto tardavano ad a causa di un dichiarato incidente lato Piano Zucchi non dando, gioco forza, quel necessario supporto che avrebbe stabilizzato più velocemente la situazione. È certo che ci sono stati problemi e che altre scelte logistiche potevano essere valutate. Di certo, però, per testimonianza diretta degli operatori presenti in loco, si può affermare che non ci sono state le scene di delirio descritte; che parte del problema è nato dal mancato arrivo di alcuni mezzi per problemi contingenti e dalla contestuale neve che si accumulava sulle strade a grande velocità; la convenzione e il mezzo messo a disposizione (che doveva avere ruolo di supporto) ha contribuito in maniera decisiva a migliorare la situazione; che l'impegno degli operatori è stato massimo anche nel risolvere sul nascere criticità viarie che sarebbero potute diventare veri e propri ingorghi. Quindi discutiamo delle criticità, contestiamo, ma cerchiamo di confrontarci partendo dai dati e senza creare immagini non coerenti con la realtà.
A Piano Battaglia, ieri è stata una giornata complessa e con alcuni momenti diffici, questo è certo.
Bisogna però, fuori da ogni strumentalizzazione, mettere in fila le cose e comprendere le dinamiche che hanno generato la situazione vedendo in che modo si è cercato di porre rimedio. Il mezzo spalaneve, attivato dalla città metropolitana, era attivo già da sabato pomeriggio e ha operato fino ad ora tarda in condizioni non semplici e sotto fitte nevicate. Un altro mezzo provinciale ha operato nel solo pomeriggio. Le interlocuzioni della sera assicuravano, nella dichiarata impossibilità di operare in orario notturno, un intervento mattutino tempestivo. Il quadro meteorologico della mattina imponeva di attivare ulteriori mezzi oltre a quelli della viabilità e della Protezione Civile della città Metropolitana: cosa avvenuta grazie alla partenza dell'Unimog in convenzione fra i comuni di Polizzi (capofila), Petralia Sottana, Isnello e Collesano dato dal sindaco Librizzi. Nel frattempo si verificava telefonicamente che gli operatori di protezione civile stessero salendo a Piano Battaglia (cosa che veniva confermata). In attesa dell'arrivo dei mezzi veniva attivata una comunicazione con Anas che, in via straordinaria spazzava anche la strada di accesso all'ospedale garantendo il tranquillo afflusso dei mezzi (spazzamento che nella mattinata si è ripetuto dai mezzi preposti). La polizia locale nel frattempo attivava un cancello in contrada Mandarini. Constatata la condizione della neve, che continuava a generare una coltre copiosa, si recava più in basso (bivio di Petralia Soprana) con pattuglie di carabinieri, forestali e protezione civile. Verificata la difficoltà di transito, nell'attesa dell'arrivo dei mezzi spalaneve, si procedeva a un blocco del transito comprensivo degli autobus. La conoscenza pregressa e il franco dialogo con le ditte di viaggio hanno permesso di concordare che, al di là della situazione varia, non esistevano le condizioni climatiche per permettere ai turisti di fruire Piano Battaglia in serenità e sicurezza. Nel frattempo un mezzo comunale si occupava di spazzamento e spargimento sale in paese. Arrivati i mezzi della viabilità e l'Unimog in convenzione, la strada, intorno alle ore 11, veniva aperta a doppio senso con obbligo di catene o apposite gomme da neve. I mezzi trovavano posto nelle piazzole, nel frattempo spalate e presidiate dai carabinieri. La protezione civile provinciale controllava la restante viabilità mentre il presidio sanitario di Piano Battaglia, aperto ben prima della riapertura del traffico, grazie alla collaborazione logistica del nostro comune, veniva affiancato dai volontari della Misericordia e del Soccorso Alpino. I mezzi spalaneve intanto tardavano ad a causa di un dichiarato incidente lato Piano Zucchi non dando, gioco forza, quel necessario supporto che avrebbe stabilizzato più velocemente la situazione. È certo che ci sono stati problemi e che altre scelte logistiche potevano essere valutate. Di certo, però, per testimonianza diretta degli operatori presenti in loco, si può affermare che non ci sono state le scene di delirio descritte; che parte del problema è nato dal mancato arrivo di alcuni mezzi per problemi contingenti e dalla contestuale neve che si accumulava sulle strade a grande velocità; la convenzione e il mezzo messo a disposizione (che doveva avere ruolo di supporto) ha contribuito in maniera decisiva a migliorare la situazione; che l'impegno degli operatori è stato massimo anche nel risolvere sul nascere criticità viarie che sarebbero potute diventare veri e propri ingorghi. Quindi discutiamo delle criticità, contestiamo, ma cerchiamo di confrontarci partendo dai dati e senza creare immagini non coerenti con la realtà.